Sticazzi
E’ un giorno qualunque di non-lavoro, non-studio, non-vado-neancheabari; prendo le chiavi della mia Alfa, scendo di casa e la guardo parcheggiata vicino ad un Bidone della Spazzatura.
Riconosco la mia auto semplicemente dal colore, l’Alfa è rossa, il Bidone è grigio metallico.
Ci sono qui momenti che ti rendi conto che l’auto non solo è piena di "polvere da maestrale", fanghiglia da campagna ed escrementi di volatili sparsi per tutta la carrozzeria, ma al suo interno s’assomiglia al mio "tiretto delle cose che non so dove mettere", infatti vi trovo: pacchetti di sigarette vuoti, spiccioli ovviamente da uno, massimo due centesimi, bottigliette e bottiglie di acqua che stanno per trasformarsi in vino, briciole di non so che, cd talmente graffiati da confonderli con dei 45 giri, fazzoletti, buste, birre vuote, la Figlia di Albano, il Sacro Graal, tutto sparso con un’Armonia Inquietante.
Al che inizio a pensare di dover prendere una decisione: La Pulisco.
Non solo da fuori con una bella passata di acqua da sifone, ma anche dall’interno magari con la speranza di trovare qualcosa che non trovo da una vita, speravo di trovar lavoro magari.
Solo che guardandola un po’ meglio ho fatto una piccola riflessione: "Perchè dovrei lavarla dato che entro breve termine sarà di nuovo sporca?" "Perchè permettere al tempo di farmi sentire uno sfigato perchè puntualmente non appena la lavo piove soffiando lo scirocco ricoprendo l’auto di sabbia del sahara che non mi spiego come cazzo faccia ad arrivare fin qui?"
Tanto, la mia auto non acquisterà valore lavandola, anzi, col passare del tempo continuera’ a perderlo, esattamente come una macchina sporca.
Quindi, sticazzi.


