Parole buttate li…

Sticazzi

giugno4

E’ un giorno qualunque di non-lavoro, non-studio, non-vado-neancheabari; prendo le chiavi della mia Alfa, scendo di casa e la guardo parcheggiata vicino ad un Bidone della Spazzatura.

Riconosco la mia auto semplicemente dal colore, l’Alfa è rossa, il Bidone è grigio metallico.

Ci sono qui momenti che ti rendi conto che l’auto non solo è piena di "polvere da maestrale", fanghiglia da campagna ed escrementi di volatili sparsi per tutta la carrozzeria, ma al suo interno s’assomiglia al mio "tiretto delle cose che non so dove mettere", infatti vi trovo: pacchetti di sigarette vuoti, spiccioli ovviamente da uno, massimo due centesimi, bottigliette e bottiglie di acqua che stanno per trasformarsi in vino, briciole di non so che, cd talmente graffiati da confonderli con dei 45 giri, fazzoletti, buste, birre vuote, la Figlia di Albano, il Sacro Graal, tutto sparso con un’Armonia Inquietante.

Al che inizio a pensare di dover prendere una decisione: La Pulisco.

Non solo da fuori con una bella passata di acqua da sifone, ma anche dall’interno magari con la speranza di trovare qualcosa che non trovo da una vita, speravo di trovar lavoro magari.

Solo che guardandola un po’ meglio ho fatto una piccola riflessione: "Perchè dovrei lavarla dato che entro breve termine sarà di nuovo sporca?" "Perchè permettere al tempo di farmi sentire uno sfigato perchè puntualmente non appena la lavo piove soffiando lo scirocco ricoprendo l’auto di sabbia del sahara che non mi spiego come cazzo faccia ad arrivare fin qui?"

Tanto, la mia auto non acquisterà valore lavandola, anzi, col passare del tempo continuera’ a perderlo, esattamente come una macchina sporca.

Quindi, sticazzi.

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Welcome.

maggio30

A volte l’apertura di una porta, che sembra quasi il taglio di un traguardo dopo una maratona infinita si trasforma in qualcosa di indescrivibile.
Non mi aspetto accoglienze calorose da superman che arriva per salvare il gattino sull’albero, ma questo no.

Sono cose belle.

Alcune persone dovrebbero rendersi conto di non potersi permettere di sparare a zero sentenze gratuite muovendo critiche inutili e poco costruttive quando, avendo superato l’età della ragione dovrebbero stare in un angolino tipo i nonnetti dei muppets a commentar tra loro senza avere diritto di dire la loro.
Ciascuno di noi ha il diritto di scegliere di fare quel che si vuole della propria vita.

Le perle di saggezza scontate e corrette abbondantemente con una bella spruzzata di ipocrisia ti rendono ai miei occhi solo uno sparammerda, quindi se proprio devi aprire la bocca fallo solo quando sai di non sparare cazzate per difendere il tuo ego del cazzo altrimenti sta zitto e fatti una sperlunga di cazzi tuoi.

 

90023

Senza titolo stavolta.

maggio26

A volte mi accorgo che scrivo su questo block notes senza dir nulla, parlo di me senza raccontar nessun fatto.

E’ una strategia.

Emozioni, ricordi, suoni, profumi, intrecci e sovrapposizione di tutto questo.

E finisco sempre per scrivere quasi esclusivamente per me stesso, o al massimo per poche persone, perchè tutto quel che non vien detto non si può capire.

E’ una strategia di difesa.

A volte delle sensazioni colpiscono per la sola intensità come le parole daltronde e magari posso essere frainteso per questo.

Ciascuno legge quel che vuole, e seppur è qualcosa che ho sempre amato questo rimane un rischio.

E’ una strategia di difesa ma non sempre funziona.

Quindi io continuo a scrivere perchè non ho altri modi per sfogarmi completamente, svuotare tutto quel che ho dentro per sentire quel sollievo unico e insostituibile che mi da questo blocco note.

Scrivo oggi, per ricordare domani.

E questo modo di lasciare l’ambiguo, il vero/non-vero, non so se possa servire a tanto, ma mi piace lasciare il dubbio in tutto quel che faccio, che dico, che scrivo. Interpretate quel che volete, tanto non avete le prove sulla verità, ed io continuerò a confondervi perchè così posso dire e fare quel che voglio, quel che sento, senza alcun timore di alcuna condanna.

Ed se alla fine il muro che ho costruito mi crollerà davanti, prenderò i pezzi, li guarderò tra le mie mani e son sicuro che penserò che ne sia valsa la pena.

 

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